mostre

A' CUNZIRIA - fotografie di Roberta GIUFFRIDA

November 18, 2019

Quarto e ultimo appuntamento a Fototeca Siracusana con le mostre del Med Photo Fest 2019. 

A chiudere la rassegna è la fotografa Roberta Giuffrida che presenta una serie di immagini dedicate ad uno dei più suggestivi luoghi dell’immaginario verghiano: “A’ Cunziria” di Vizzini.

Pippo Pappalardo, noto critico di fotografia che presenterà l’autrice, descrive il suo lavoro con queste parole: 

- Il progetto “A’ Cunziria esprime una proposta: percepire il paesaggio coniugando la coscienza ecologica per il nostro ambiente - storico e naturale - con la visione capace di difenderne le identità e le memorie che vi sono riflesse. L’autrice, infatti, suggerisce la metafora del “paesaggio come teatro” come una possibile chiave interpretativa, utile per riflettere sulle peculiarità che ogni nuovo scenario può avere sull’esperienza umana, quindi, sulla nostra propensione a ivi rispecchiarsi, riflettersi e sentirlo come proprio[…]. (Pippo Pappalardo).

Terzo appuntamento a Fototeca Siracusana con le mostre del Med Photo Fest 2019 dedicate, quest’anno, alla Sicilia in quanto “Imago mundi”.  Gèrard Boisnel è un fotografo di scena, musicale nel suo caso, collaboratore della rivista francese Citizen Jazz e appassionato estimatore della nostra Sicilia in cui trascorre buona parte del suo tempo libero. 

“300° all’ombra” è la sua visione di Catania delineata attraverso le botteghe di commercianti e artigiani che da sempre sono il fulcro di una città la cui vocazione imprenditoriale non ha bisogno d’essere ricordata. In perfetta sintonia con il suo pensiero, Boisnel ha scelto di realizzare gli scatti con un apparecchio panoramico, un uso quasi cinematografico della fotografia, in cui non la semplice inquadratura ma la somma dei dettagli all’interno di questa, spiegano e rivelano, in un linguaggio visivo complesso che può racchiudere in un solo frame ritratto e paesaggio, still life e natura, ciò che noi siciliani non vediamo più, perché distratti dall’effimero di moda. 

Secondo appuntamento a  Fototeca Siracusana con le mostre del Med Photo Fest 2019. È la volta dell’originale lavoro di fotografie di scena realizzate da Valdina Calzona tratte dal lavoro teatrale  “La lupa” del Gruppo Molière - allestimento di Guglielmo Ferro - la cui protagonista è la nota attrice Lina Sastri.

Valdina Calzona, fotografa catanese, si avvicina al mondo della fotografia a soli 11 anni. Dal 2006 la sua passione diventa un’attività professionale in proprio e inn collaborazione con studi fotografici e agenzie di comunicazione della propria città. Inoltre, appassionata di spettacoli di prosa, realizza fotografie di scena di grande impatto emotivo, facendosi così apprezzare anche nel mondo teatrale (Pino Sica).

PUNTO E A CAPO... - TONY GENTILE

October 07, 2019

Tony Gentile, fotoreporter  siciliano, inizia a lavorare nel 1989 come fotografo con il Giornale di Sicilia e subito dopo con l’Agenzia fotogiornalistica Sintesi di Roma, grazie alla quale pubblica i propri reportage dalla Sicilia nelle maggiori testate nazionali ed internazionali.  Fino al 2019 è stato corrispondente dell’agenzia internazionale di stampa Reuters per la quale ha lavorato come staff photographer con base a Roma.

Oggi,  Tony Gentile continua a fotografare dedicandosi alla realizzazione di progetti personali e all’insegnamento, misurandosi con un’altra fotografia, più pacata  e meditata, non urgente, non vincolata ad alcuna committenza, ma solo e solamente sua, come le immagini di questa mostra

non a caso intitolata ‘Punto e a capo...’. - Le immagini in mostra non sono reportage di cronaca ma singole narrazioni, appunti personali di un reporter che oggi, nell’età della maturità, vuole recuperare il suo tempo. 

INASPETTATI APPRODI - Carmelo MICIELI / 7 - 21 settembre 2019

September 06, 2019

Carmelo Micieli, siciliano, architetto e fotografo free lance, è inserito tra i fotografi delle riviste on line ‘Vogue Italia’ e ‘National Geographic‘. Il territorio  della Sicilia sud orientale e i suoi paesaggi marini e agricoli, sono i soggetti sui quali già da molti anni lavora. 

Fortemente attratto dalla ‘sicilianità’ dei luoghi in cui vive, reagisce a questa seduzione attraverso i suoi scatti, indagando e analizzando ogni possibile risposta, alla ricerca di una percezione visiva utile a rappresentare “il suono dell’assenza e del vuoto”, come egli stesso motiva.

 

Scrive di lui Giuseppe Scalora, urbanista paesaggista e scrittore: 

“[...] a prevalere non è tanto una esigenza narrativa, sebbene sia comunque presente in molti dei suoi lavori, oppure una meccanica “ricerca del bello” o un’idea di fotografia come medium che esibisce passivamente la realtà, quanto piuttosto una tensione visiva che produce un effetto di cattura.

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