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... (omissis) al netto di numerose eccezioni, la narrazione della realtà si è così incistata sulla fotografia che appare sgomitare per divenire “linguaggio unico” e il cui rischio di omologazione visiva si estende dalla street photography alla paesaggistica fino a rendere irriconoscibile il lavoro dell’uno o dell’altro. Il tentativo di Cascone è altro. La sua fotografia cerca di confutare quanto sembra essere assiomatico e cioè che un’immagine fotografica abbia l’obiettivo di “fermare” la realtà, di porla all’interno di un formato e consegnarla a un’eternità altrimenti sfuggevole.

(dal testo di presentazione di G.Cicozzetti)

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