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Francesco FRANCAVIGLIA                      (Italia)

FRANCESCO FRANCAVIGLIA

Voglio che guardiate i volti di queste donne. Voglio che vi soffermiate in ognuna delle loro espressioni: nei loro occhi, nelle pieghe delle loro rughe, nella profondità degli sguardi è riflesso un sentimento che non dovremmo esitare a chiamare gratitudine. 1992, Palermo. In un attentato muoiono il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. La Mafia conduce il suo attacco mortale al cuore delle istituzioni. Quel giorno la giustizia muore sotto la crudeltà di un disegno stragista. La società civile palermitana risponde prontamente, scende nelle piazze, inonda le strade, pretende verità e giustizia. La rabbia si trasforma in impegno. Un gruppo di donne denuncia silenzi, complicità ed omissioni organizzando una protesta civilissima e stringente e il giorno stesso dei funerali di Paolo Borsellino e degli uomini della scorta dà vita a uno sciopero della fame. Un’azione coraggiosa e forte come solo le donne hanno saputo abituarci, collettiva, nella quale unire le voci della lotta alla Mafia. I volti che vi ho invitato a osservare appartengono alle donne che più degli uomini hanno saputo mostrare di avere coraggio, e a cui dovremmo essere grati per averci donato una grande lezione di civiltà, restituendo la speranza in una società diversa. Francesco Francaviglia ha solo dieci anni all’epoca della strage di via D’Amelio, ma non c’è dubbio che l’enormità del crimine lo abbia investito di una nuova e dolorosa consapevolezza. Nel 2104 Francesco Francaviglia, divenuto fotografo, ha voluto rendere omaggio a quelle giovani e coraggiose donne della protesta. Le ha cercate, trovate e convinte a partecipare a un progetto confluito nella pubblicazione di “Le donne del digiuno”. Un omaggio. Un doveroso e devoto atto di restituzione. Guardate bene quei volti – rispettati dall’occhio del fotografo che li ritrae con grande e palpabile ammirazione – non hanno perso nulla della fierezza di un tempo. Niente. Nei loro occhi c’è la stessa determinazione di un tempo, un lampo di lucida e civile consapevolezza. Francaviglia sceglie per loro una posa che risulta efficacissima, un’inquadratura sempre uguale, quasi a determinare che la forza del singolo è un tassello necessario che va a comporre un disegno più grande. Volti in primissimo piano, inquadrature strette chiuse da luci taglienti che emergono da un’oscurità simile al dolore, dal nulla come un’improvvisa chiamata, e in cui gli sguardi sembrano invitarci al medesimo impegno. Le donne sanno essere così. Una volta superato un ostacolo chiamano noi a fare altrettanto, ma spesso noi uomini restiamo immobili. Donne risolute che il tempo ha amato regalando l’argento ai capelli e sussurrando alle rughe di ingentilirne i volti perché dal fitto dipanarsi di crepe si comprenda il racconto di una vita impiegata a infondere coraggio a chi ne è sfornito, a chi è pavido, a chi è omertoso e non parla. Ed è per questo che le ascoltiamo unitamente al piacere di averle ritrovate. “Le donne del digiuno” (nella galleria di ritratti avrete riconosciuto la grande fotografa Letizia Battaglia) è un libro necessario, un lavoro che mette insieme i pezzi vivi di una storia dolorosa che ha avvelenato la nostra società. Ogni pagina trasuda orgoglio. E verità. E dovere civile. Così, a ognuna delle donne ritratte, al loro coraggio, al loro impegno, alla loro determinazione, allora come adesso, vola veloce il nostro sincero e devoto ringraziamento.

 

Giuseppe Cicozzetti 

da “Le donne del digiuno”

 

foto Francesco Francaviglia

 

http://www.francescofrancaviglia.com/

 

 

I want you to look at the faces of these women. I want you to dwell in each of their expressions: in their eyes, in the folds of their wrinkles, a feeling that we shouldn’t hesitate to call gratitude is reflected in the depths of gazes.

1992, Palermo. Judge Paolo Borsellino and the men of his armed escort die in an attack. The Mafia leads its mortal attack to the heart of institutions. That day, justice dies under the cruelty of a stragista design. Palermitan civil society responds promptly, goes down into the streets, floods the streets, demands truth and justice.

Anger turns into commitment. A group of women denounces silences, complicity and omissions organizing a civil and stringent protest and the day of the funeral of Paolo Borsellino and the men of the escort gives life to a hunger strike.

A courageous and strong action as only women have been able to get used to, collective, in which to join the voices of the fight against the Mafia. The faces that I have invited you to observe belong to the women who more than men have shown to have courage, and to whom we should be grateful for having given us a great lesson in civilization, restoring hope in a different society.

Francesco Francaviglia is only ten years old at the time of the massacre in Via D'Amelio, but there is no doubt that the enormity of the crime has invested him with a new and painful awareness. In 2104 Francesco Francaviglia, who became a photographer, wanted to pay tribute to those young and courageous women of protest. He looked for them, found them and convinced them to participate in a project that came together in the publication of " The Fasting Women".

A tribute. A dutiful and devoted act of restitution. Look carefully at those faces - respected by the eye of the photographer who portrays them with great and palpable admiration - they have lost nothing of the pride of the past. Anything. In their eyes there is the same determination of a time, a flash of lucid and civil awareness. Francaviglia chooses for them a pose that is very effective, a frame always the same, almost to determine that the strength of the individual is a necessary piece that goes to compose a larger design.

Faces in the foreground, narrow frames closed by sharp lights that emerge from a darkness similar to pain, out of blue, like a sudden call, and in which the looks seem to invite us to the same commitment. Women know how to be like this. Once they overcome an obstacle they call us to do the same, but we often remain motionless.

Determined women that time has loved giving the silver to the hair and whispering to the wrinkles to soften their faces because from the thick unraveling of cracks you understand the story of a life employed to instill courage to those who are churned out, to those who are fearful, to who knows and doesn’t speak.

And that's why we listen to them together with the pleasure of having found them. "The Fasting Women" (in the portrait gallery you will recognize the great photographer Letizia Battaglia) is a necessary book, a work that brings together the living pieces of a painful story that has poisoned our society. Every page exudes pride. Is truth. And civil duty. So, to each of the women portrayed, to their courage, to their commitment, to their determination, then as now, our sincere and devoted gratitude flies fast.

 

Giuseppe Cicozzetti 

from “The Fasting Women”

 

ph Francesco Francaviglia

 

http://www.francescofrancaviglia.com/

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