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Ari SETH COHEN                                                                  (USA) 

 

ARI SETH COHEN

La cessione dei diritti per l’utilizzo di una fotografia costa troppo? Non è un problema, ne faccio una simile e non se ne parla più. E invece se ne continua a parlare. E nelle aule di tribunale. La casa discografica che sta per pubblicare “Le migliori”, l’immancabile strenna natalizia di duetti di Adriano Celentano e Mina, si rivolge al giovane fotografo americano Ari Seth Cohen per ottenere la licenza sui diritti su una fotografia da utilizzare come copertina. Le parti non trovano l’accordo e tutto finisce lì. Almeno per un poco. Nel 2016 il disco esce, in copertina una foto richiama fortemente l’originale. E’ guerra. L’industria discografica italiana non è nuova a questo genere di plagio. Qualche anno prima Luciano Ligabue fu citato dal fotografo svedese Erik Johansson a causa di una fotografia pressoché identica e confluita nella copertina di “Arrivederci, mostro”. Ma non è di plagio che intendo parlare, sebbene questo sia un argomento più che interessante; è che in un mondo iper connesso, dove la fruizione delle informazioni avviene quasi in tempo reale e in modo capillare, è possibile in un tempo brevissimo sapere ciò che accade in ogni parte del mondo. Gli strumenti a disposizione sono quelli che conosciamo ormai tutti, i social più utilizzati come Facebook o, soprattutto, Instagram, diffondono informazioni ricevibili in ogni parte del mondo e se dunque si commette una scorrettezza legale si è presto scoperti. Specialmente se si attinge a un blog tra i più seguiti nel pianeta: “Advanced Style”. Lasciamo le diatribe legali e torniamo a Ari Seth Cohen. Il giovane, prima che cominciasse a scattare in giro per il mondo, pencola per le strade dell’Upper East Side di New York, luogo ideale dove incontrare donne affluenti che incarnano una certa esuberanza per uno stile individuale così personale da collocarsi fuori da ogni convenzione restrittiva. Nel tempo, considerato il successo del blog, Ari Seth Cohen si è imposto come uno dei nomi più famosi e influenti del fashion business, al punto che i più importanti marchi mondiali hanno aperto gli occhi e linee prêt-à-porter per grintose per attempate signore fino a quel momento dimenticate e che ora godono di nuova visibilità. Moda come uno sberleffo. La moda ha sempre veicolato l’idea di un mondo autoreferenziale in cui gioventù e bellezza fossero due “prodotti” in scadenza, e pertanto da celebrare nell’immediatezza del loro apparire. Le donne e gli uomini di Cohen – sebbene egli stesso abbia ammesso di non avere mai avuto nessuna intenzione di cambiare il settore – guardano invece alla moda come un riflesso in cui l’affermazione della propria individualità è tutt’altro che massificante. L’età, conduce in sé una divertita saggezza, uno sguardo leggero sulle cose del mondo che qui, in ogni fotografia di “Advanced Style”, ha i colori ardenti di una placida e personale ribellione. Le persone di Ari Seth Cohen, lo avrete capito, non appartengono a quel genere di nonni destinati ad accudire i nipotini tuttavia non è il loro benessere a spingerli verso l’auto-affermazione. Come uno smacco all’incedere del tempo la loro colorata visione della vita è tagliata su misura nelle personalità e dunque gli abiti non sono altro che una logica, coerente estensione “esterna” di una joie de vivre da esternare con piacere. “Nel colore” ha detto Picasso “c’è la forza primordiale dell’assoluto”. Noi in quello sgargiante arcobaleno con pinces e bottoni, nell’arrogante sfrontatezza dei copricapo vediamo un urlo sfacciato in fronte alla vecchiaia, un grido così originale che mai nessun tentativo di plagio può avvicinarvisi.

 

Giuseppe Cicozzetti

da “Advances Style”

 

foto Ari Seth Cohen

 

https://www.advanced.style/

 

 

Does the sale of credits to use a photograph cost too much? It's not a problem, I make a similar one and I don't talk about it anymore. And instead he continues to talk about it. And in courtrooms. The record company that is about to publish "Le migliori", the inevitable Christmas gift of Adriano Celentano and Mina duets, turns to the young American photographer Ari Seth Cohen to obtain the license on the rights to a photograph to use as a cover.

The parties do not find the agreement and everything ends there. At least for a while. In 2016 the album comes out, on the cover a photo strongly recalls the original. It is war. The Italian recording industry is not new to this kind of plagiarism. A few years before Luciano Ligabue was quoted by the Swedish photographer Erik Johansson because of a photo almost identical and merged into the cover of "Arrivederci, mostro". But it is not plagiarism that I intend to talk about, although this is a more than interesting topic; is that in a hyper connected world, where the use of information takes place almost in real time and in a capillary way, it is possible in a very short time to know what happens in every part of the world.

The instruments available are those that we all know by now, the most used social networks like Facebook or, above all, Instagram, spread admissible information in every part of the world and if therefore we commit a legal incorrectness we are soon discovered. Especially if you tap into one of the most popular blogs on the planet: "Advanced Style". We leave the legal disputes and return to Ari Seth Cohen.

The young man, before he started shooting around the world, pencola through the streets of the Upper East Side of New York, an ideal place to meet affluent women who embody a certain exuberance for an individual style so personal to be placed outside any convention restrictive. Over time, considering the success of the blog, Ari Seth Cohen established himself as one of the most famous and influential names in the fashion business, to the point that the most important world brands have opened their eyes and prêt-à-porter lines for feisty for aged ladies forgotten up to that point and now enjoying new visibility.

Fashion like a sneer. Fashion has always conveyed the idea of a self-referential world in which youth and beauty were two "products" that are about to expire, and therefore to be celebrated in the immediacy of their appearance. The women and men of Cohen - although he himself admitted that he never had any intention of changing the sector - instead look to fashion as a reflection in which the affirmation of his individuality is anything but massifying.

Age brings with it an amused wisdom, a light look at the things of the world that here, in every "Advanced Style" photograph, has the ardent colors of a placid and personal rebellion. The people of Ari Seth Cohen, as you will have understood, do not belong to that kind of grandparents destined to look after their grandchildren, but it is not their well-being that drives them towards self-affirmation.

As a setback at the pace of time their colorful vision of life is tailored to personalities and therefore the clothes are nothing but a logical, coherent "external" extension of a joie de vivre to be externalized with pleasure. "In color" said Picasso "there is the primordial strength of the absolute". We in that flamboyant rainbow with darts and buttons, in the arrogant boldness of the headdresses we see a cheeky scream in the face of old age, a scream so original that no attempt at plagiarism can ever approach it.

 

Giuseppe Cicozzetti

from “Advances Style”

 

ph. Ari Seth Cohen

 

https://www.advanced.style/

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