SCRIPTPHOTOGRAPHY

David BAILEY                                                                                     (USA) 

DAVID BAILEY

Londra, anni ’60. Dimenticati il “sangue, sudore e lacrime” di Churchill, la capitale britannica ritrova il benessere e un’onda inarrestabile trascina una delle società più conservatrici dell’occidente di nuovo al centro del mondo: tutto quello che nasceva a Londra diventava subito “cool”. Sono gli anni che il Times battezzò della “swinging London”, un movimento che ebbe il potere di convergere, e irradiare ai quattro angoli del mondo, la forza delle nuove tendenze: musica, moda, fotografia, letteratura, cinema si imponevano come modelli generatori di stili di vita. Londra è la città a cui tutti guardano. Anche dall’Italia. Il regista Michelangelo Antonioni ha in mente un film ambientato a Londra; un film che ha radicato dentro la sua tematica la contraddizione dell’immagine fotografica: l’essenziale è invisibile agli occhi. Il ruolo di protagonista Antonioni vuole che sia a interpretarlo un fotografo. Non un fotografo qualunque, uno che è famoso e influente almeno quanto i soggetti che ritrae. Il suo nome è David Bailey. Bailey declina l’offerta; non ha una gran memoria, dice al regista, per ricordare le battute della sceneggiatura e rinuncia. Al suo posto sarà chiamato David Hemmings, che ricorda molto il fotografo; e il film con il quale Antonioni ci invita a non fidarci dei nostri occhi e nemmeno di quell’altro chiamato obiettivo, è “Blow-up”. David Bailey in quello stesso tempo è impegnato nell’edizione di una pubblicazione che, scardinando il naturale formato di un fotolibro, si presenta in forma di box nel quale sono contenute le singole fotografie ciascuna accompagnata da un testo di Francis Wyndham: “Box of pin-ups”. “Box of pin-ups”, un libro seminale nella cultura della ritrattistica fotografica, celebra i protagonisti (nel bene e nel male, tant’è che un ritratto è dedicato ai gemelli Kray, a capo di un’organizzazione criminale dell’East End londinese) di quel preciso momento in cui i giorni e le notti dei figli, le aspettative, la genialità diventavano diverse da quella dei padri. Per non combaciare mai più. Le gonne si fermano molto prima delle ginocchia, le strade sono invase dalla musica dei Beatles e dei Rolling Stones, il “free cinema” riempiono gli schermi dei cinema come le scritture di Harold Pinter i teatri. Un nuovo stile di vita è lì, pronto, fruibile, odora di nuovo. E’ nuovo. Più tardi sarebbe arrivato un altro tipo di contestazione. Le fotografie di “Box of pin-ups” scorrono con la tenera genuinità di una testimonianza, così, mentre vediamo la gioventù dipingere i volti dei soggetti, comprendiamo quanto sia crudele a volte, l’inesorabile passaggio del tempo. Ma lo spirito è integro, tanto da non cancellare la presenza di chi non c’è più. Fotografia dopo fotografia torna alla mente una canzone, un film, un libro, ci viene in mente il concetto di bellezza e santità nell’incarnazione delle modelle, il genio e la sregolatezza tutto mischiato nella più trendy delle stagioni del secolo scorso. “Box of pin-ups” non è solo una galleria di personaggi famosi, non è solo l’omaggio ai protagonisti della “swinging London”, ai suoi attori, ai musicisti e a quanti ne hanno respirato l’aria, “Box of pin-ups” è un Ritratto del Tempo.

 

Giuseppe Cicozzetti

da “Box of pin-ups”

 

foto David Bailey

 

 

London, 1960s. Forget Churchill's "blood, sweat and tears", the British capital regains well-being and an unstoppable wave drags one of the most conservative Western societies back to the center of the world: everything that was born in London immediately became "cool". The Times baptized “swinging London” a movement that had the power to converge and radiate the strenght of new trends to the four corners of the world: music, fashion, photography, literature, cinema imposed themselves as generative models of lifestyles. London is the city that everyone looks at. Also from Italy. The director Michelangelo Antonioni has in mind a film set in London; a film that has rooted in its theme the contradiction of the photographic image: the essential is invisible to the eyes. Antonioni wants the protagonist to be played by a photographer. Not just any photographer, one who is at least as famous and influential as the subjects he portrays. His name is David Bailey. Bailey declines the offer; doesn’t have a great memory, he says to the director, to remember the script and give up. His role will be played by David Hemmings, who’s look alike the photographer; and the film with which Antonioni invites us not to trust our eyes and not even the one called lens, is "Blow-up". David Bailey at the same time is engaged in the edition of a publication which, unhinging the natural format of a photo book, is presented in the form of a box in which the individual photographs are contained, each accompanied by a text by Francis Wyndham: “Box of pin -ups". "Box of pin-ups", a seminal book in the culture of photographic portraiture, celebrates the protagonists (for better or for worse, so much so that a portrait is dedicated to the Kray twins, head of an East End criminal organization) of that precise moment when the days and nights of the children, the expectations, the genius became different from that of the fathers. To never be the same again. The skirts stop long before the knees, the streets are invaded by the music of the Beatles and the Rolling Stones, the "free cinema" fill the screens of the cinemas like the writings of Harold Pinter and the theaters. A new lifestyle is there, ready, usable, it smells new. It's new. Another type of dispute would come later. The photographs of "Box of pin-ups" flow with the tender genuineness of a testimony, so, while we see youth painting the faces of the subjects, we understand how cruel it is sometimes, the inexorable passage of time. But the spirit is intact, so as not to cancel the presence of those who are no longer there. Photograph after photograph a song, a film, a book come to mind, the concept of beauty and holiness in the incarnation of models comes to mind, the genius and unruliness all mixed in the trendiest of the seasons of the last century. "Box of pin-ups" is not only a gallery of famous people, it is not only a tribute to the protagonists of "swinging London", to its actors, to musicians and to those who have breathed the air, "Box of pin- ups” is a Portrait of Time.

 

Giuseppe Cicozzetti

from “Box of pin-ups”

 

ph. David Bailey

© 2014 - 2020 fototeca siracusana

largo empedocle,9 96100 - siracusa (Italy) -  CF 93087090895

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