SCRIPTPHOTOGRAPHY

Douglas KIRKLAND                (USA)

DOUGLAS KIRKLAND

Douglas Kirkland sapeva benissimo che quel piovoso 17 novembre 1961 avrebbe cambiato la sua vita. Lo sapeva come chiunque prima di lui aveva incontrato quella che allora era definita la donna più sexy del mondo. Questa non è semplicemente la storia di un celebre servizio fotografico, questa è la storia di un uomo che ha affrontato il canto delle sirene e ha saputo resistervi. Come Ulisse. Lui, l’eroe omerico, legato all’albero d’una nave ne “schiva la voce e il florido prato”; l’altro la incontra, ha con sé i suoi giovani anni e una macchina fotografica e nessuna idea su come affrontare il mito. Ne nascerà un corpo a corpo dalla torrida intensità, un’attrazione e una complicità che sanno di uno sguardo nell’abisso. Douglas Kirland è assistente di Irving Penn, ha già all’attivo qualche collaborazione con le riviste di costume ma ha ancora una strada lunga davanti a sé. Lei è un’attrice, lei è una donna di una bellezza raggiante, il riassunto di tutto ciò che un uomo possa desiderare dell’universo femminile. Lei è Marilyn Monroe. Allora bastava già il nome ad accendere passioni e desideri. Look magazine vuole festeggiare i suoi venticinque anni di attività e pensa che non ci sia meglio che un servizio su Marilyn Monroe. L’incarico va a Douglas Kirkland, “timido e spaventato, sicuro che” come ha raccontato lui stesso “avrei messo a rischio la mia vita. Come tutti prima di me. Esattamente come chi si è accostato così tanto al fuoco da bruciare senza accorgersi”. Quando l’uomo incontra una dea è questo che succede. La fila è lunga. Kirkland è impacciato. Marilyn aveva messo tre condizioni, tre piccole clausole che più che il vezzo di una star si rivelarono un medium potente che avrebbe diluito la tensione fino a scioglierla. “Voglio lenzuola di seta bianca, bottiglie di Dom Pérignon e la voce di Frank Sinatra”. Accontentata. Poi, quando tutto era pronto, Marilyn si spogliò, scivolò dentro al letto e la sirena iniziò il suo canto d’amore. Fu difficile resistere. Fu difficile cedere alle lusinghe che trapassavano l’obiettivo per infiammare la mente e il corpo del giovane fotografo. Ma questo accadde. Disse più tardi, dopo averlo giurato alla moglie Françoise, che "Non è successo, ma avrebbe potuto succedere. La grandezza delle immagini è un risultato, ho messo tutto nelle immagini. Se avessi probabilmente approfittato dell'occasione per fare l'amore con lei, le foto non avrebbero avuto lo stesso potere”. Di quel set restano fotografie che oggi si dicono “iconiche”, Marilyn Monroe è all’apice di uno splendore incomprensibile dai mortali e le foto che la ritraggono contribuiranno alla creazione del mito. Ma c’è dell’altro. Le foto in bianco e nero, prese con l’autoscatto da Kirkland aiutano a comprendere la complicità venuta a crearsi tra due anime che altro non volevano che intendersi. Almeno in quel momento perché solo un giorno dopo, quando Kirkland portò a Marylin le foto sviluppate, lei era già un’altra, era diventata Norma Jean Baker, la ragazza cupa e scostante. Morì un anno più tardi, in un caldo giorno di agosto del 1962 per non morire mai. Come le dee.

Giuseppe Cicozzetti

da “An evening with Marilyn Monroe

foto Douglas Kirkland

http://www.douglaskirkland.com/

  Douglas Kirkland knew very well that that rainy November 17, 1961 would change his life. He knew it as anyone before him had met what was then called the sexiest woman in the world.

This is not simply the story of a famous photo shoot, this is the story of a man who faced the siren song and knew how to resist it. Like Ulysses. He, the Homeric hero, tied to the mast of a ship "avoids his voice and the florid lawn"; the other meets her, has his young years with him and a camera and no idea how to face the myth.

A body to body with a torrid intensity will be born, an attraction and a complicity that know of a look in the abyss. Douglas Kirland is Irving Penn's assistant, he already has some collaboration with costume magazines but he still has a long way ahead of him. She is an actress, she is woman of radiant beauty, the summary of everything a man could wish for the feminine universe. She is Marilyn Monroe.

Then the name was enough to start any light passions and desires. Look magazine wants to celebrate its twenty-five years of activity and thinks that there is nothing better than a report on Marilyn Monroe. The task goes to Douglas Kirkland, "shy and scared, sure that" as he said himself "I would have put my life at risk. Like everyone before me. Exactly like those who have approached the fire so badly to burn without noticing ". When a man meets a goddess, that's what happens. The line is long. Kirkland is awkward.

Marilyn had put three conditions, three small clauses that turned out to be a powerful medium that would dilute the tension until it melted it more than the habit of a star. "I want white silk sheets, bottles of Dom Pérignon and the voice of Frank Sinatra”. Satisfied. Then, when everything was ready, Marilyn undressed, slipped inside the bed and the siren began her love song. It was hard to resist.

It was difficult to yield to the flattery that pierced the lens to ignite the mind and body of the young photographer. But this happened. He later said, after having sworn to his wife Françoise, that "It didn't happen, but it could have happened. The quality of the images is a result, I put everything in the images. If I had probably taken advantage of the opportunity to make love with her, the photos would not have had the same power".

Of that set there are still photographs that today are called "iconic", Marilyn Monroe is at the height of a splendor incomprehensible to mortals and the photos that portray her contribute to the creation of the myth. But there is something else. The black and white photos taken with the self-timer by Kirkland help us to understand the complicity that has arisen between two souls who wanted nothing more than to understand each other. At least at that moment because only a day later, when Kirkland brought the developed photos to Marylin, she was already another, she had become Norma Jean Baker, the dark and unfriendly girl. He died a year later, on a warm day in August 1962, to never die. Like the goddesses.

Giuseppe Cicozzetti

from “An evening with Marilyn Monroe

ph. Douglas Kirkland

http://www.douglaskirkland.com/

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